venerdì 23 dicembre 2011

RIFLESSIONI DI ABITANTI DEL QUARTIERE SUL CARCERE MINORILE

ABBIAMO MANDATO UNA LETTERA AI GIORNALI PUBBLICATI NELLA NOSTRA CITTA' PER RIFLETTERE SU QUANTO AVVENUTO AL CARCERE MINORILE.
Ecco di seguito il testo:

L’Associazione “Il Grande Pratello”, nata per favorire l’integrazione, la convivialità, l’accesso alla cultura, l’espressione e la fruizione artistica, in particolare nel nostro territorio, nel leggere quello che è successo in questi anni all’interno del carcere Minorile, conosciuto da tutti come “il Pratello”, rimane dolorosamente  meravigliata. 
Abbiano vissuto con orgoglio la presenza  di questi ragazzi che con noi hanno partecipato  alla festa del 25 aprile e animato la nostra via nelle sere di fine giugno, attraverso performance promozionali  di cultura e di socializzazione.
I cosiddetti adulti, meglio definiti come funzionari pubblici con il compito di “recuperare”, non hanno fatto trapelare nulla. 
Noi, ignari di tutto,  abbiamo trascorso le nostre giornate  accanto alle sofferenze di questi ragazzi  senza accorgerci del loro star male e portandoci dentro l’immagine della loro serena presenza in mezzo a noi, sia pure per poche ore in quei pochi giorni.
Esprimiamo il nostro dispiacere per questi  giovani comunque in difficoltà. Agli  adulti, responsabili di aver taciuto una realtà dolorosa, vogliamo ricordare che il silenzio porta sempre a un peggioramento della situazione e l’essere adulti non è un diritto acquisito con l’età, ma un dovere soprattutto quando si ha un ruolo pubblico per aiutare ragazzi che fanno fatica già per conto loro.   

martedì 20 dicembre 2011

IL TEATRO SUBITO ALLA FESTA “C’ENTRO ANCH’IO”

Ancora una volta il Teatro Subito si è “indignato” con le parole di Stéphane Hessel, grazie al Centro Sociale della Pace che ci ha invitati a presentare l’adattamento di “Indignez vous”, messo a punto dal nostro regista Alain Leverrier.

Siamo molto contenti di essere potuti “entrare” anche noi nella festa C’ENTRO ANCH’IO con la nostra lettura, certo non molto festaiola, ma che è stata accolta con attenzione, emozione (qualche lacrima giustificata...) e intelligenza!
Ci piace molto stare davanti a un pubblico che più vario non si può, di tutte le età e provenienze, disponibile e attento.

È il momento degli auguri, ma senza vigilanza e indignazione, senza lotta contro le ingiustizie, per  una migliore convivenza, uguaglianza e più cultura, non si va da nessuna parte!

Siamo arrivati dopo i canti del  Coro e la visita delle Autorità (che abbiamo fatto giusto in tempo a veder andar via) ma noi siamo restati  fino all'ultimo e in un'atmosfera calda e conviviale abbiamo anche gustato un “rinfresco” strabuono insieme al nostro pubblico, ottima ricompensa alle nostre fatiche.

Ringraziamo prima di tutto i responsabili del Centro (a partire da Angelo e Aldo...) e il Circolo Pavese con Fiorella e Mauro (... e il cuoco!), Mirella per il proiettore, Laura Curcio Rubertini e tutti quelli che hanno collaborato alla buona riuscita della festa e hanno apprezzato il nostro lavoro.... un bel grazie infine a chi è stato con noi, “attori”, “tecnici”, “granpratelliani” vecchi e nuovi,  e al generoso pubblico.
Continuiamo così, auguri!


sabato 17 dicembre 2011

FINESTRA APERTA SUL TEATRO BELGA

Dopo Antonio Garufi e i suoi misteri planetari, Benedetta De Bonis ha messo in luce per noi il Teatro belga degli anni '70-'80, ma anche la storia di questo strano Paese che è il Belgio, difficile da considerare come "UN" Paese, e infatti è stato "inventato" dalle grandi potenze europee negli anni trenta dell'ottocento per togliere qualche castagna dal fuoco alle rispettive politiche espansionistiche... ma questa nascita così astratta continua a influenzare non poco la vita e la cultura di chi ha avuto l'avventura di nascere "belga" e non sa che vuol dire! E pensare che i nostri leghisti si ispirano proprio al Belgio! Poveri noi!

La difficoltà di trovare una  identità culturale propria ha portato la letteratura belga francofona a confrontarsi con la Francia, ma è interessante vedere che, al contrario di questa, i belgi si pongono su un piano di non razionalità, di ricerca dello strano, avvicinandosi quindi al sentire nordico, scuro, fiammingo... e la pittura dei vari Ensor, Magritte, Delvaux  è un bell'esempio di "stranezze" surrealiste... Altri esponenti di questa cultura da conoscere: l'unico premio Nobel: Maeterlinck, ma anche altri che hanno fatto la loro carriera in un "esilio", spesso francese, come Pierre Debauche e prima di lui Félicien Marceau.... (e perché no, oltre Brel anche Jonny Holliday). Per non dire che anche Yourcenar è nata a Bruxelles..., ma non è certo belga!
Dal punto di vista teatrale, il Belgio rimane "indietro"rispetto al resto dell'Europa (Brecht, Artaud...) e solo negli anni Settanta diversi artisti che hanno ricevuto una formazione all'estero operano un deciso rinnovamento del teatro e della drammaturgia belga, ma non sono molto secondati dalle istituzioni, che li sostengono per qualche anno e poi... (AH! LE SOVVENZIONI!).
Da noi è  conosciuto soprattutto BEJART, esponente fantastico del teatro del corpo, innovatore geniale della danza, meno conosciuti sono invece
MARC LIBENS che, dopo aver creato il THéATRE DU PARVIS a Saint Gilles alla periferia di Bruxelles,
dà vita all' "ENSEMBLE THEATRALE MOBILE",
appunto insieme alla sua compagna MICHELE FABIEN, oggetto in particolare degli studi di Benedetta.
Il teatro di questa artista  trae ispirazione dalla grande tradizione classica del mito greco per farne una rilettura in chiave femminista, per mettere in primo piano i personaggi disperati e riabilitarli. La sua prima pièce si intitola JOCASTE, in onore dell'eroina dell'Edipo Re, ma forse è un nome scelto quasi per caso, quel che vuole mettere in luce non è il mito greco ma il personaggio della donna moderna presa nel dilemma se è possibile, oggi, convivere con la propria colpa e quindi decidere di non uccidersi, schiacciata dal suo peso.
Ancora un altro personaggio mitico, DEIANIRA, non segue la sua tradizionale sorte di suicida disperata per aver senza colpa provocato la morte del marito infedele, ma muore insieme a lui, l'amato Ercole.
Il lavoro di M. Fabien si interrompe bruscamente, drammaticamente, nel 1999, per un aneurisma che la colpisce durante una conferenza su Pasolini, da lei tradotto, e che le impedisce di portare a termine il suo lavoro teatrale, che risente della mancanza di una revisione, di una maturazione e rimane un po' sospeso... (Per chi volesse saperne di più, ecco il sito ufficiale: www.michele-fabien.be/biographie.htm)



Ascoltare Benedetta è stato veramente interessante e stimolante (anche perché  in diversi conoscevano da molto vicino il Belgio...), le sue risposte molto ben documentate e fornite con gran simpatia, la sala piena, la curiosità palpabile, le birrette e l'aperitivo del Tarcaban piacevoli...
Insomma, abbiamo cominciato bene, continuiamo ancora meglio!

GRAZIE BENEDETTA!





Il prossimo incontro Piupratelliano si annuncia interessantissimo, su tutto un
altro territorio... quello della polvere bianca che distrugge i cervelli e che
Sandro Cominardi ci farà conoscere da molto vicino... non perdetelo, il  12 /1/ 12.



VITA, MORTE ED EVENTUALI MIRACOLI DEI PIANETI

ANTONIO GARUFI, nostro ricercatore planetario amante del teatro (e dei "Vissi d'arte e d'amore" in particolare), ci ha iniziati ai segreti dei pianeti, tanto più interessanti quanto, per noi profani, sconosciuti. Ciò che è più impressionante è l'accelerazione delle "nostre" conoscenze (degli scienziati, naturalmente!) in questi ultimissimi anni: noi che abbiamo imparato a memoria (e anche insegnato) i nomi di meno di una decina di pianeti del nostro sistema solare, siamo oggi confrontati a numeri di stelle e pianeti che facciamo pure fatica a figurarci!  E' solo del 1995 la scoperta del primo pianeta extrasolare ed ora ne hanno già visti 700!... Ci rassicura (o no?) sapere che per ora quelli individuati sono inabitabili... ma chissà?
Loro continuano a cercare!
E Antonio continua a studiare i dati della "sua" stella: FT TAURI!

La PiUPRATeL è partita alla grande!

Un  DICEMBRE veramente ricco di avvenimenti per il Grande Pratello: già due incontri della nostra Piccola Università Pratelliana (dai misteri dei PIANETI al misterioso TEATRO BELGA), la preparazione della terza replica di "CHIAMAMI PER NOME" alla Rupe di Sasso Marconi, la ripresa di "INDIGNATEVI!" al Centro Sociale della Pace", l'incontro tra i "vecchi" Subiti e i "Subiti Dopo" per una serata "scatenata" di improvvisazioni teatrali coronata da un'abbuffata da gourmet...
Ma.... andiamo per ordine!