ULTIME NOTIZIE DALLA PiUPRATeL
La PiUPRATeL non va ancora in vacanza, il prossimo appuntamento è per il 13 giugno per una speciale presentazione in francese del libro di ALAIN LEVERRIER "LA VIE CROUSTILLANTE Mémoires d'un lecteur", sempre nel nostro amato Bar De' Marchi che ci ospita: grazie ancora a Carlo Cao e ai suoi collaboratori.
Ma di notizie sulle ultime attività ce ne sono parecchie...
Cominciamo dalla fine, dal recente appuntamento della PiUPRATeL su un argomento davvero sorprendente, di cui pochi sanno e che ci aveva incuriosito durante la conversazione seguita all'incontro conclusivo su Napoleone a Bologna tenuto da DAVIDE SACCHI al Centro Sociale della Pace.
Detto fatto, abbiamo chiesto a GIANCARLO DALLE DONNE, che vi aveva fatto cenno, di venire a raccontarci il frutto delle sue ricerche d'archivio.
Ed ora qualche passo indietro, a ritroso, per raccontare le altre iniziative della PiUPRATeL....
19 aprile: appuntamento con Davide Sacchi al Centro Sociale della Pace per parlare delle vicende bolognesi dal dominio Papale a quello Napoleonico.
Abbiamo fatto una cavalcata nella storia, specialmente in compagnia di Napoleone, la cui venuta ha rinnovato molte cose a Bologna come nel resto del Paese.Davvero interessante, come lo è stato l'intervento del pubblico... infatti poi, come abbiamo visto, si è parlato ancora del periodo napoleonico con Giancarlo Dalle Donne, dal punto di vista dei "briganti".
11 Aprile: alla scoperta della cucina medievale con Elena Bergonzoni
Elena, conosciuta grazie al nostro amico ciclista Cédric Villageas, è venuta a raccontarci il suo libro su un ricettario medievale conservato alla Biblioteca Universitaria, che Papa Lambertini donò all'allora Accademia delle Scienze. Una storia interessante anche per come, a fine ottocento, questi testi erano studiati nell'ambito della riscoperta della cultura medievale (e così si parla di Carducci, Rubbiani, Stecchetti...)E scopriamo che per gli antichi Chef degli aristocratici quel che importava erano sì le spezie, "status symbol" dei loro padroni, ma anche i colori, gli "umori" (caldo-freddo-umido-secco), combinati tra loro per equilibrare i cibi e le portate, numerose e sempre ricchissime. Bologna "la grassa" lo è da molto tempo, ma forse la mortadella è più recente di quanto possa testimoniare la famosa lapide del Museo Civico dove si vede il porcaro col suo bel mortaio... forse furono gli studenti tedeschi che, venendo in città coi loro cuochi e servitori, portarono i loro wurstel e da lì fu inventata la mortadella... chissà, comunque una "torta bolognese" si trova documentata nel famoso ricettario di Maestro Martino e ce la siamo mangiata con gusto, assaporando l'aroma di zafferano, l'oro in tavola...
Grazie a Elena per questo interessante intervento.