sia perché in un periodo così duro come quello della Grande Guerra, ha saputo inventarsi un sistema di raccolta e distribuzione di informazioni alle famiglie dei militari, veramente straordinario! I milioni di schede conservate negli archivi a Bologna e a Roma aspettano solo ricercatori appassionati come Lucia per svelare tutto il loro potenziale di informazioni storiche!

Una donna come la contessa non poteva mancare, per il ruolo che ha avuto nella nostra città a cavallo dei due secoli appena trascorsi. Molto interessante anche la lettura di documenti dell'epoca, sia riguardanti l'AEmilia Ars, sia riguardanti le notizie sui militari al fronte, cercati con ansia dalle loro famiglie e spesso trovati, negli ospedali o nei luoghi vicini al fronte, vivi o ... morti, proprio dalle volontarie dirette dalla Bianconi Cavazza.

Un salone di casa Cavazza a disposizione delle volontarie che smistavano la grande mole di richieste di informazioni delle famiglie di militari.

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